A circa 40 minuti d’auto da Pedara, il fiume Alcantara ha scavato uno dei paesaggi più insoliti della Sicilia: un canyon di roccia basaltica scura, con pareti che in alcuni punti superano i 25 metri di altezza e un’acqua che resta fredda anche in piena estate. Per chi soggiorna a Magma 610, è una delle gite in giornata più semplici da organizzare — bastano poche ore per andata, visita e ritorno.
Come si sono formate le gole
Le Gole dell’Alcantara sono il risultato dell’incontro tra fuoco e acqua. Migliaia di anni fa una colata lavica proveniente dall’Etna raggiunse il corso del fiume Alcantara; il contatto improvviso tra la lava incandescente e l’acqua provocò un rapido raffreddamento della roccia, che si fratturò in forme colonnari geometriche, quasi a formare organi di pietra. Nei millenni successivi il fiume ha continuato a scavare tra queste colonne basaltiche, scolpendo il canyon che si vede oggi.
Il risultato è un paesaggio che sembra quasi artificiale, con pareti a strati regolari e colori che vanno dal grigio scuro al nero, spesso ricoperti da muschi e felci nei punti più umidi.
Come arrivare e quanto dura la visita
Il Parco Fluviale dell’Alcantara ha un accesso principale nei pressi di Motta Camastra, con parcheggio, biglietteria e ascensori/scale che scendono fino al livello del fiume. In alternativa esistono accessi più informali e gratuiti più a monte o a valle, meno attrezzati ma altrettanto suggestivi per chi preferisce un’esperienza più naturale.
Per la visita “classica” — discesa, passeggiata lungo il primo tratto del canyon ed eventuale ingresso in acqua — bastano indicativamente due o tre ore, biglietteria e spostamenti inclusi. Chi vuole spingersi più a monte, dove il canyon si restringe e il paesaggio si fa più selvaggio, può facilmente riempire un’intera mezza giornata.
Cosa fare sul posto
Il modo più semplice per visitare le gole è percorrere le passerelle e i camminamenti attrezzati vicino all’ingresso principale, che permettono di ammirare le pareti basaltiche da vicino senza bagnarsi. Chi vuole vivere l’esperienza più a fondo può noleggiare stivali in gomma alta (disponibili a noleggio vicino all’ingresso) ed entrare nel letto del fiume per risalire il canyon a piedi nei tratti meno profondi.
Nei mesi più caldi non manca chi si tuffa direttamente nelle pozze naturali: l’acqua resta fredda tutto l’anno, complice la sorgente d’alta quota, ma nelle giornate più calde d’estate è proprio questo contrasto termico a rendere l’esperienza memorabile.
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Consigli pratici
Un cambio di vestiti è praticamente indispensabile se si prevede di entrare in acqua o anche solo di avvicinarsi troppo alle pozze — gli spruzzi sono frequenti. Le scarpe da acqua o gli scarponcini con buona presa sono preferibili ai sandali: le rocce del fiume sono levigate e possono essere scivolose.
Il periodo migliore per la visita va da maggio a settembre, quando le temperature rendono piacevole il contatto con l’acqua fredda; nei mesi più freddi il canyon resta comunque visitabile e affascinante da percorrere a piedi asciutti, ma l’ingresso in acqua è sconsigliato salvo attrezzatura adeguata (mute, in alcuni casi disponibili a noleggio).
Vale la pena arrivare nelle prime ore della mattina, soprattutto in alta stagione: nel weekend estivo il parcheggio principale può riempirsi rapidamente e le passerelle si affollano già a metà mattina.
Da Magma 610, la gita alle Gole dell’Alcantara si combina bene con una tappa a Taormina, che dista pochi chilometri dallo stesso itinerario: due mete diverse nella stessa giornata, senza dover rientrare a metà percorso. Prenota il tuo soggiorno e organizza la gita con calma, sapendo di avere una base comoda da cui partire.
